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Sumatra, casa di oranghi e tigri

Cosa vedere a Sumatra, tra diversità etnica e giungla rigogliosa

L’isola di Sumatra non è una popolare destinazione turistica tra le isole dell’arcipelago indonesiano, sebbene il suo territorio di immensa bellezza riservi grandi sorprese per un viaggiatore curioso.
Flores Komodo
Dominata da montagne e ricoperta da giungla, Sumatra è l’habitat naturale di numerose specie animali esotiche; offre un paesaggio variegato e l’opportunità di entrare in contatto con una popolazione legata alla tradizioni, sempre sorridente e accogliente.

ATTIVITÀ DA NON PERDERE

Esplora la zona del lago Toba per immergerti nella natura e conoscere la cultura dei Batak di Sumatra

COSA VEDERE A SUMATRA

Medan
Lago Toba
Isola di Belitung

VACANZE IN INDONESIA CONSIGLIA

Lasciati tentare dai deliziosi piatti tradizionali di Padang, il manzo rendang stimolerà le tue papille gustative

Dove si trova Sumatra

Sumatra è la terza isola per estensione dell’arcipelago indonesiano, fa parte delle Grandi isole della Sonda e si trova tra Giava e la Malesia. Copre una superficie di 470.000 km² e la popolazione è di 50 milioni di abitanti.

Dal punto di vista amministrativo è composta da dieci province:

  • Aceh – capitale Banda Aceh
  • Bangka-Belitung – capitale Pangkal Pinang
  • Bengkulu – capitale omonima
  • Isole Riau – capitale Tanjung Pinang
  • Jambi – capitale Jambi
  • Lampung – capitale Bandar Lampung
  • Riau – capitale Pekanbaru
  • Sumatra Occidentale (Sumatera Barat) – capitale Padang
  • Sud Sumatra (Sumatera Selatan) – capitale Palembang
  • Nord Sumatra (Sumatera Utara) – capitale Medan
La maggioranza della popolazione appartiene all’etnia malese, anche se nelle grandi città sono presenti minoranze etniche cinesi. Ciononostante, la composizione degli abitanti è piuttosto frammentata e questo si riflette sulle lingue parlate sull’isola, che sono ben 52.
Tutte – fatta eccezione per il cinese e il tamil – appartengono al ramo malayo-polinesiano della famiglia linguistica austronesiana, ma la lingua ufficiale, come nel resto dell’arcipelago, rimane il bahasa indonesia.

L’87% della popolazione di Sumatra pratica l’islam, il 10% il cristianesimo, sia cattolico che protestante. Sono inoltre presenti minoranze induiste, buddhiste e confuciane.

Come arrivare a Sumatra e muoversi sull’isola

Non ci sono voli diretti dall’Italia per Sumatra, è necessario fare scalo in Malesia, Singapore, Giava o Bali per spostarsi poi verso l’isola.
Consigliamo le seguenti compagnie aeree per arrivare a Sumatra:

Gli aeroporti internazionali più importanti di Sumatra sono:

  • Kualanamu a Medan
  • Sultan Iskandar Muda a Banda Aceh
  • Minangkabau vicino Padang
  • Sultan Mahmud Badaruddin II a Palembang – Sumatra Meridionale -.

Se intendi arrivare a Sumatra via mare sappi che è fattibile, devi solo avere tanto tempo a disposizione. I collegamenti sono numerosi con partenza da Penang, Singapore e Giava per Belawan il porto di Medan.

Le infrastrutture sull’isola di Sumatra sono limitate a una rete stradale che collega il nord al sud, nelle restanti direzioni le strade sono perlopiù sterrate. La rete ferroviaria – costruita durante l’epoca coloniale – è piuttosto scarsa nel numero di tratte e i treni si possono distinguere in due categorie: lenti ma economici e confortevoli ma costosi. Se intendi viaggiare per l’isola in treno, acquista in anticipo i biglietti per avere la certezza di trovare posto.

Viaggiare per Sumatra in auto è impegnativo, l’isola è immensa e le strade sono trafficate da autocarri pesanti. Inoltre il trasporto pubblico è ristretto ad autobus affollati i cui conducenti sono, il più delle volte, spericolati nella guida.

Ti consigliamo quindi di valutare i trasferimenti lunghi in aereo – le principali città hanno aeroporti – e di avvalerti di un autista privato per i tratti brevi.

Quando andare a Sumatra: clima e stagionalità

Sumatra gode di un clima sub equatoriale con temperature medie che oscillano tra i 27°C e i 29°C. L’equatore divide l’isola a metà, determinando un periodo monsonico che ha un’intensità diversa a seconda della zona:

  • a nord dell’equatore, sebbene le piogge siano frequenti tutto l’anno, tra ottobre e gennaio si registrano precipitazioni più forti;
  • a sud la stagione umida è più definita e piove maggiormente tra dicembre e febbraio.

In linea di massima, il periodo migliore per visitare Sumatra è tra maggio e settembre, mesi in cui le precipitazioni meno intense rendono più facili gli spostamenti da e verso le isole vicine.

Temperature medie e precipitazioni

Giava quando andare

Quando andare a Sumatra mese per mese

giava mese per mese

Cosa vedere a Sumatra

Il territorio di Sumatra è ricco di splendidi paesaggi montuosi e vulcanici, di laghi con una storia importante e di una foresta pluviale abitata da creature sorprendenti. La bellezza dell’isola sta anche nella varietà di esperienze che offre ai viaggiatori che la scelgono: oltre a visitare le grandi città potrai rilassarti su magnifiche spiagge paradisiache e fare trekking nei più famosi parchi nazionali dell’Indonesia. Senza tralasciare la diversità di culture presenti sull’isola, di cui non si parla mai abbastanza.

Se ti stai chiedendo cosa ci sia da vedere a Sumatra, preparati a fare un piccolo viaggio virtuale con noi: ti verrà voglia di partire il prima possibile!

Sumatra Batak

Le città e i villaggi di Sumatra

Sumatra è un groviglio di grandi città e piccoli villaggi dove tutt’oggi ancora vivono gli antichi retaggi culturali e le tradizioni che rendono unica quest’isola.

Partendo dall’estrema punta occidentale, dove si trova Aceh – governata dalla rigorosa legge della Sharia -, passando per il Lago Toba abitato dai cristiani Batak, per terminare a Padang – casa del popolo Minangkabau basato su una società matriarcale – ti renderai conto che l’isola nasconde un tesoro in termini di cultura, storia, usi e costumi.

Medan, capitale culinaria dell’indonesia

Medan è la terza città più grande dell’Indonesia nonché capitale della provincia Nord Sumatra. Situata di fronte alla costa malese, all’altezza di Penang, è un centro giovane e dinamico in continuo sviluppo.
Molto spesso chi arriva a Medan si sposta poi in altre zone dell’isola, nonostante questa sia una città interessante da un punto di vista storico, culturale e culinario.

Se vuoi dedicarti a un breve tour della città puoi visitare gli edifici coloniali, come il vecchio municipio, l’ufficio postale, l’Inna Dharma Deli Hotel o il Tjong A Fie Mansion, per poi dedicarti ai luoghi storici.
Tra questi ti consigliamo l’Istana Maimun, un palazzo edificato alla fine dell’800 dove vive ancora il sultano di Deli – che non ha alcun potere – e la Masjid Raya Al Mashun, la moschea più grande di Medan, costruita in stile marocchino da un architetto olandese nei primi anni del ‘900.

Tjong A Fie Mansion – Photo by Pratyeka, via Wikimedia Commons

Al termine della giornata ti renderai conto che, già dallo scorso secolo, Medan è stata protagonista di una commistione di culture che ha influenzato tutti gli aspetti della vita quotidiana, tra cui la cucina. Da quella occidentale a quella locale, passando per la cucina cinese e malese, la varietà di pietanze che puoi assaporare è davvero ampia.
Se, come noi, ami provare i piatti tipici del posto che stai visitando, non puoi perderti il soto Medan, una zuppa a base di latte di cocco e carne – di pollo, manzo o maiale -, precedentemente fritta. Il piatto viene servito con l’immancabile riso e una deliziosa perkedel kentang ovvero una crocchetta di patate. Insomma, come puoi constatare, Medan riserva tante sorprese!

Banda Aceh, dove la tradizione è legge

villaggio wae rebo
Banda aceh barca tsunami

Apung 1 – Photo by Andy Doyle CC BY 2.0

Banda Aceh, capitale della provincia di Aceh, è tristemente nota per il tragico tsunami del 2004. Se arrivi qui è perché senti il desiderio di visitare una città rinata dalle sue ceneri e che, al contempo, conserva la memoria di ciò che è accaduto. A tal proposito è stato creato il Museo dello Tsunami, dove vengono proiettati video dell’evento e sono presenti plastici che ricreano e spiegano cosa sia successo. Se sei interessato, puoi anche visitare Apung 1, una nave enorme che è stata trasportata a riva dall’onda dello tsunami e che oggi è stata adibita a museo.

Tra i luoghi di interesse che puoi visitare, prima di spostarti al mare – magari a Pulau Weh, vicinissima a Banda Aceh -, c’è la Grande Moschea Baiturrahman o Mesjid Raya Baiturrahman, spettacolare edificio del XIX secolo dalle pareti bianco brillante, cupole nero corvino e un imponente minareto che si erge sull’intera costruzione.

In ultimo, per gli amanti della storia, non può mancare una capatina al Museo Nazionale di Banda Aceh dove sono esposti numerosi reperti: armi e pugnali tradizionali – rencong – , arredi per la casa, costumi cerimoniali, gioielli d’oro. Una visita al museo ti permetterà di scoprire i dettagli della diffusione dell’Islam ad Aceh e delle vicende legate al periodo coloniale olandese e ai combattimenti per ottenere la libertà. Nella stessa area del museo vedrai anche un esempio dell’architettura tradizionale acehnese: Rumah Aceh – che significa letteralmente casa di Aceh – è infatti eretta senza l’utilizzo di alcun chiodo ma è tenuta insieme con corde e pioli.

Religione, alcol e abbigliamento – consigli per visitare Banda Aceh

Come spesso ripetiamo, un vero viaggiatore deve essere informato sui luoghi che visita, per cui è importante che tu sappia come sia meglio comportarsi a Banda Aceh, dove vige la Sharia. In linea di massima i visitatori non hanno alcun problema, ma è fondamentale che vengano rispettate alcune norme di comportamento e soprattutto di abbigliamento.
Tieni presente che l’Islam è la religione dominante ad Aceh: il richiamo del muezzin è frequente, 5 volte al giorno, e molto forte perché amplificato da megafoni. L’alcol non è disponibile apertamente ma alcuni ristoranti e hotel di alto livello servono birra e vino. In ogni caso, non bere alcolici al di fuori dei luoghi dove li acquisti. Per quanto riguarda i capi da indossare, quando sei per strada, assicurati di coprire le braccia e le spalle – una maglia leggera a maniche lunghe sarebbe idonea – e le ginocchia.

Lago Toba e isola di Samosir

Il lago Toba si trova a 5 ore in auto da Medan ed è una delle attrazione principali di Sumatra. Si tratta del più grande lago di origine vulcanica del mondo e la sua formazione è il risultato di una gigantesca eruzione avvenuta circa 70.000 anni fa.

La maggior parte delle persone che vivono intorno al lago Toba sono di etnia Batak, e questo è visibile dalle case che costellano l’area con i caratteristici tetti che si curvano verso l’alto a ciascuna estremità, e decorate con intagli intricati.

Sumatra lago Toba
I missionari tedeschi intorno al 1880 convertirono la popolazione del lago Toba al cristianesimo protestante – che rimane oggi la loro religione ufficiale – nonostante parte delle usanze locali sia, a oggi, ancora praticata. Per esempio i riti funebri sono rimasti inalterati e la sepoltura non avviene in cimiteri, ma in sepolcri immersi nella natura.
Al centro del lago sorge l’isola di Samosir, nei cui villaggi l’artigianato tradizionale è una delle attività primarie. Ti consigliamo di visitarla per avere un’idea della tranquillità che trasmette questo luogo, immerso in uno scenario dalla bellezza emozionante.

Padang, la cucina più rinomata dell’Indonesia

Padang non è meta di turismo internazionale, ma è amata dai visitatori locali per un motivo ben noto a noi che viviamo in Indonesia: la città è il luogo di nascita della più famosa cucina regionale dell’arcipelago. Vede infatti i suoi piatti di punta nel nasi Padang – riso servito con un’ampia gamma di curry, carni e contorni di una bontà incredibile – e nel celeberrimo rendang – stufato di manzo speziato e cotto in latte di cocco.

In genere i visitatori di Padang sono di passaggio, diretti alle isole Mentawai o Batu ma… indovina un po’? Anche qui ci sono luoghi interessanti che vale la pena vedere.

Nel centro storico della città puoi visitare numerosi edifici, tra cui spiccano il Municipio e il De Javaschebank – l’odierna sede della Banca di Indonesia risalente all’epoca coloniale, come suggerisce il nome -. Ma a nostro avviso è la moschea Masjid Raya Sumatera Barat a essere imperdibile: l’immenso edificio, che può contenere fino a 20.000 persone, presenta un tetto costruito seguendo la tradizione Minangkabau.

borobudur giava

Nasi Padang – Photo by Graham Hills CC BY 2.0

padang sumatra

Grande Moschea – Photo by Ikhvan CC BY 2.0

L’etnia Minangkabau e la tradizione matriarcale

I Minangkabau o Minang sono un gruppo etnico – in Indonesia se ne contano 6 milioni – originario degli altipiani omonimi di questa zona dell’isola. Sono noti per la tradizionale società matriarcale e matrilineare.
Matriarcale perché il mantenimento e la gestione delle proprietà spetta alle donne. I ragazzi, all’età di 7 anni, vengono mandati a vivere in un surau – centro comunitario di preghiera – per apprendere insegnamenti sia religiosi che culturali, nonché la tradizionale arte di autodifesa di Minankabau – il Silek o Silat -. Successivamente all’età scolastica vengono incoraggiati a viaggiare e stabilirsi altrove, per aumentare la loro esperienza in modo che, una volta adulti, potranno tornare a casa ed essere utili alla loro famiglia.

Matrilineare perché la discendenza – il cognome – e i possedimenti, si tramandano di madre in figlia. Agli uomini sono riservati gli affari religiosi e politici, sebbene alcune donne svolgano ruoli importanti in queste aree.

Cosa vedere a Sumatra

Le splendide isole di Sumatra

Il turismo internazionale a Sumatra si concentra principalmente sulle isole paradisiache dove surfisti o subacquei, provenienti da tutto il mondo, trovano il loro angolo di paradiso tropicale.

Isole Mentawai, eden per i surfisti

L’arcipelago delle Mentawai si trova sulla costa occidentale di Sumatra, al largo di Padang, ed è formato da più di 70 isole, di cui le principali sono Siberut, Sipora, Pagai del Nord e Pagai del Sud. 
Le onde delle Mentawai sono leggendarie, e non ci sorprende che siano numerosi i surfisti che tornano qui ogni anno per passare intere giornate sulla loro tavola da surf. Ma non pensare che non ci sia altro da fare, anzi! Anche i viaggiatori avventurosi trovano pane per i loro denti: è infatti possibile addentrarsi nella foresta pluviale per incontrare le tribù di cacciatori – super tatuati – di Indonesia. 

In ultimo, non tralasciamo la bellezza delle spiagge: le troverai magnificamente idilliache con una barriera corallina intatta e desiderosa di essere scoperta.

sumatra mentawai
borobudur giava

La foresta delle isole Mentawai è abitata da tribù di cacciatori con cui è possibile entrare in contatto – © Matteo Maimone

Pulau Weh, a due passi da Banda Aceh

L’isola di Weh – pulau in indonesiano – è situata a nord di Sumatra, a breve distanza da Banda Aceh, ed è ricca di colline di un verde lussureggiante e lunghe spiagge candide bagnate da acque limpide.

Weh è un vero paradiso se ami lo snorkeling o il diving: la barriera corallina è poco profonda, le correnti fantastiche e la vita marina straordinaria… avrai solo voglia di rimanere qui per sempre. Se prediligi una vacanza più rilassante in cui far la spola tra l’amaca e il mare, rimane comunque un’ottima scelta!
L’isola è pervasa da un’atmosfera tranquilla che ti avvolgerà, non ci sono discoteche e non sono in vendita bevande alcoliche, ma ti assicuriamo che non ne sentirai il bisogno.

Norme di comportamento a Pulau Weh

L’isola di Pulau Weh rientra nel territorio di Banda Aceh, ed è necessario attenersi a poche indicazioni per vivere un soggiorno da sogno. Tieni presente che in alcune spiagge pubbliche non è consentito nuotare in bikini, ma la maggior parte degli alloggi ha un accesso privato al mare, dove non dovrai preoccuparti del tuo abbigliamento. Per strada è altamente consigliato coprire spalle, gomiti e ginocchia.

Bangka e Belitung, le splendide isole gemelle

Bangka e Belitung si trovano appena al largo della costa sud-orientale di Sumatra e sono le isole maggiori dell’arcipelago – composto da un centinaio di atolli – che porta il loro nome. Riteniamo che queste siano le isole imperdibili del tuo viaggio a Sumatra, le formazioni in granito che adornano le magnifiche spiagge paradisiache le rendono speciali e difficili da dimenticare.

Le migliori spiagge di Bangka sono Anyer Beach e Matras; i litorali di sabbia fine e bianca orlati da altissime palme da cocco sono davvero suggestivi e trasmettono subito quella sensazione di relax, che cerca chiunque arrivi sull’isola.

L’attrazione principale di Belitung sono le sue caratteristiche spiagge: le imponenti rocce di granito che costellano l’isola riescono a renderla ancor più splendida di quanto non lo sia già. Ti consigliamo la spiaggia Tanjung Tinggi – una tra le migliori a nostro avviso – per trascorrere le tue giornate alternando assoluto riposo a sessioni di snorkeling nelle splendide acque turchesi.

Belitung Sumatra

Cosa vedere a Sumatra

La natura rigogliosa la fauna esotica di Sumatra

Sumatra è un’isola sorprendente, gli splendidi paesaggi e le fitte foreste sono la sua punta di diamante. Le giungle dell’isola ospitano numerose specie animali – alcune purtroppo in via di estinzione – tra cui la celeberrima tigre di Sumatra, gli elefanti di Sumatra, il rinoceronte di Sumatra e l’orang utan.

Gli oranghi di Bukit Lawang

Bukit Lawang, a circa 3 ore da Medan, è un’altra delle principali attrazioni di Sumatra perché si trova alla periferia del Parco Nazionale di Gunung Leuser, dove è facile avere incontri ravvicinati con gli orang utan.
Difatti in questa giungla sono stati rilasciati, fino al 2005, numerosi primati. Assistito inizialmente in un centro di riabilitazione, un piccolo gruppo vive ancora nelle vicinanze delle piattaforme di alimentazione utilizzate allora.

I visitatori del parco seguono il percorso di trekking nella giungla, guidati da un ranger esperto, per vedere gli oranghi saltare da un albero all’altro liberi e spensierati.
Sappi che è vietato dare da mangiare o interagire con gli animali, per cui segui attentamente le indicazioni che ti verranno date dalla tua guida, così da preservare la loro salute e la tua sicurezza.

sumatra mentawai
sumatra mentawai

Le tigri del parco nazionale Kerinci Seblat

Kerinci Seblat è un parco nazionale di grandi dimensioni – copre un territorio che è grande almeno 2 volte e mezzo Bali – e presenta un’ampia varietà di paesaggi: si passa dai vulcani alla foresta pluviale, passando per terreni paludosi e pianure intervallate da sorgenti di acqua calda, a cascate e laghi.

I percorsi di trekking nel parco hanno una durata variabile – da 2 a 5 giorni – a seconda del tempo che hai a disposizione.
La varietà di fauna selvatica che si può osservare nella foresta pluviale è incredibilmente ampia: mammiferi – tra cui gibboni, macachi, lemuri e leopardi nebulosi – e soprattutto tante specie di uccelli, da far girare davvero la testa a chi ama il bird-watching.

Il Parco Nazionale Kerinci Seblat ospita la più alta popolazione di tigri di Sumatra – stimata tra 165 e 190 individui – le ultime rimaste in Indonesia, considerando che le tigri di Bali e di Giava sono da tempo ormai estinte -. Non credere che sia scontato le vedere le tigri nella foresta, sono animali che si nascondono per natura – cosa che viene molto facile visto che la vegetazione qui è davvero fitta – e le probabilità di incorrere in un incontro sono veramente scarse. Ciò non significa che non valga la pena visitare il Kerinci Seblat, non capita tutti i giorni di potersi inoltrare nella giungla tropicale, uno degli ecosistemi più complessi del pianeta, e osservare la straordinarietà della natura.

OGGI ANDIAMO A…

Costruisci il tuo viaggio su misura, scegliendo fra le tante mete imperdibili dell’arcipelago indonesiano. Dalle spiagge paradisiache di Lombok alle giungle selvagge del Borneo, dalle tradizioni antiche di Sumba o del Sulawesi alle terre vulcaniche di Giava o alle infinite risaie di Bali.

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