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La riapertura dell’Indonesia al turismo è l’argomento ricorrente degli ultimi mesi: ci chiediamo tutti quando verrà formalmente dichiarata finita la pandemia, per poter tornare alla nostra vita “normale” e riprendere a viaggiare nel Sud-Est Asiatico senza restrizioni.

In questo articolo facciamo il punto sulla situazione Coronavirus in Indonesia e sulle dichiarazioni ufficiali in merito alla riapertura dei confini dell’arcipelago per i turisti internazionali.

Riapertura delle frontiere dell’indonesia nel 2021

I confini dell’Indonesia sono ancora chiusi al turismo internazionale: il Governo centrale sta ponderando ogni decisione in merito visto che la curva dei contagi non si è ancora abbassata. Nonostante la campagna di vaccinazione sia cominciata il 14 gennaio, sono state messe in atto procedure per tutelare la sicurezza dei visitatori stranieri, non appena sarà possibile accoglierli.
Sicuramente si guarda con attenzione a quello che i Paesi ASEAN decideranno circa la riapertura delle frontiere al turismo – in particolare Malesia e Thailandia – e alle regole che d’ingresso che verranno definite per tutelare la salute dei cittadini e dei viaggiatori.

AGGIORNAMENTO 2 LUGLIO 2021
Misure restrittive per Giava e Bali

In seguito all’aumento dei casi di contagio nelle ultime settimane di giugno a Giava e Bali, il Presidente dell’Indonesia Jokowi ha annunciato il via per un piano di emergenza  per le due isole, implementato a partire dal 3 al luglio 2021. Inizialmente il programma era previsto per solo due settimane ma è stato esteso già esteso più volte. A oggi la scadenza è fissata per il 20 settembre 2021.

Le misure più rilevanti sono le seguenti:

  • ai lavoratori dei settori non essenziali è richiesto lo smart working; ai settori essenziali è consentito un massimo del 50% del personale d’ufficio; ai settori critici è consentito un massimo del 100% del personale;
  • le attività didattiche vengono svolte online;
  • supermercati, mercati tradizionali e negozi di alimentari chiudono alle 20:00 con una capacità di visitatori al 50%;
  • i centri commerciali sono chiusi;
  • i ristoranti, bancarelle di cibo e warung locali possono accogliere clienti – per una capienza massima del 25% e con un tempo di consumazione di 30 minuti;
  • i luoghi di culto come moschee, sale di preghiera, chiese, templi e pagode sono chiusi;
  • le aree pubbliche, parchi pubblici e attrazioni turistiche sono chiuse;
  • le attività artistiche o culturali, sportive e sociali sono sospese;
  • i trasporti pubblici, i taxi convenzionali e online e i veicoli a noleggio possono operare con una una capacità massima del 70%, implementando protocolli sanitari più rigorosi;
  • ai matrimoni possono partecipare massimo 30 persone attuando i protocolli sanitari più rigidi e gli ospiti non possono consumate pietanze al ricevimento: il cibo può essere fornito in contenitori sigillati da portare a casa;
  • i viaggiatori che utilizzano voli domestici, autobus e treni devono dimostrare di essere vaccinati – almeno la prima dose – e esibire il risultato negativo di un tampone PCR per aerei e test antigenici per gli altri mezzi 2×24 ore dalla partenza. Fanno eccezione i viaggiatori stranieri se sono in possesso di un biglietto di uscita dall’Indonesia nel medesimo giorno del trasferimento interno.

Queste sono le indicazioni di massima contenute nel documento ufficiale ministeriale. Il Governatore di Bali ha ratificato le misure restrittive che riguarderanno tutta l’isola, fatta eccezione per le reggenze di Tabanan e Karangasem.

(Fonte Indonesia expat e Coconut Bali)

Riapertura dei confini di Bali a luglio 2021? Tutto rimandato!

Quanto indicato di seguito è frutto delle notizie precedenti al lockdown che coinvolge anche l’isola degli dei. Il programma è stato rimandato, per ovvie ragioni, a data da destinarsi.

Da Bali giungono ottime notizie circa la probabile riapertura al turismo internazionale programmata al più tardi per luglio 2021 a condizione che:
– la diffusione del Covid-19 venga tenuta sotto controllo;
– il numero dei casi continui a diminuire;
– la vaccinazione raggiunga una copertura del 70% della popolazione totale.

Il Ministro del Turismo – Sandiaga Uno – si trova in pianta stabile a Bali per seguire in prima linea l’evolversi del programma Free COVID Corridor. Si tratta del piano volto alla creazione dei cosiddetti “corridoi turistici” con i Paesi che riescono a contenere i contagi e che hanno alti tassi di vaccinazione. 
Con la collaborazione del Governatore dell’isola degli dei di Bali – Wayan Koster – e l’approvazione del Ministro della Salute – Budi Gunadi Sadikinsono – sono state scelte tre popolari destinazioni turistichedesignate come “zone verdi”. Nusa Dua, Sanur e Ubud saranno, idealmente, le località in cui i turisti potranno soggiornare senza correre rischi perché tutti gli operatori turistici di queste aree saranno vaccinati.
(Fonte: Coconuts Bali)

Viaggiare a Bali all’indomani della riapertura dell’Indonesia

Il Ministro ha reso nota la sua idea sull’organizzazione degli arrivi a Bali:
– il visto sarà concesso ai viaggiatori vaccinati, previa presentazione di un tampone negativo;
– è richiesta una quarantena di 5 giorni – NON coperta dal Paese ospitante – da effettuarsi presso i soli hotel certificati delle zone verdi;
i visitatori verranno testati ulteriormente all’arrivo in aeroporto e durante la permanenza in hotel.
Se i tamponi risulteranno negativi, si potrà proseguire la vacanza anche in altre località di Bali. Durante la quarantena i turisti potranno muoversi solo nei dintorni dell’hotel.
(Fonte: BaliPost)

Ci teniamo a ribadire che questa è un’ipotesi di operatività, non c’è ancora alcuna conferma del Governo centrale. A livello locale tutta l’attenzione è concentrata sul verificare che non ci siano impennate tra i contagi e valutare l’effettiva sicurezza dell’isola degli dei per garantire ai turisti un soggiorno senza pensieri.

Viaggiare a Bali senza vaccino

Lo scorso 11 giugno 2021 si è tenuta a Bali una riunione, presieduta dal Vice Governatore di Bali e dal Ministro del Turismo, volta a dettare le linee guida organizzative della riapertura al turismo internazionale.

Oltre a quanto precedentemente dichiarato – circa l’accoglimento dei turisti già vaccinati – è stato deciso che anche chi non è stato ancora immunizzato potrà viaggiare a Bali. In tal caso la procedura sarà la stessa, ovvero quarantena di 5 giorni in una struttura autorizzata e 2 tamponi, con la sola differenza che i turisti non potranno uscire dalla loro camera.

(Fonte: BaliPost)

volare in Indonesia

AGGIORNAMENTO 16 SETTEMBRE 2021
Chi può viaggiare adesso in Indonesia

Il DPCM – Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – del 3 dicembre continua a vincolare gli spostamenti da e per l’estero dei cittadini italiani,alla nazione di partenza o destinazione. A tal proposito sono stati creati degli elenchi di Paesi per i quali sono previste diverse regole. L’Indonesia figura nella lista E, quindi non è consentito il movimento per fini turistici ma solo per “comprovati motivi lavoro, salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”, come indica il sito della Farnesina.

Fino a nuove disposizioni, può viaggiare in Indonesia solo chi:

  • ha la cittadinanza indonesiana;
  • è provvisto di un regolare permesso di soggiorno (KITAS/KITAP legato a un permesso di lavoro, a un visto da pensionato o a uno matrimoniale);
  • è in possesso di visit visa B211.

Cosa è il visto business B211A?

Il visto business B211A è indicato per coloro che intendono recarsi in Indonesia per attività umanitarie, volontariato, ricongiungimento familiare, visita d’affari o di investimento. Permette di rimanere nel Paese fino a 30 o 60 giorni e può essere prolungato massimo 4 volte – 30 giorni per ogni estensione -.

Attenzione! Non si tratta di un visto turistico: viene rilasciato elettronicamente solo su richiesta di uno sponsor locale, ovvero una società indonesiana che si presta a fare da garante per il richiedente.

Regole di ingresso in Indonesia

Queste indicazioni valgono solo per coloro che sono provvisti di visto d’ingresso, non necessariamente rimarranno tali all’indomani della riapertura dei confini dell’indonesia al turismo.
La regolamentazione governativa prevede tra i requisiti di ingresso:
aver completato il ciclo vaccinale (è necessario registrarsi tramite la app PeduliLindungi perottenere la carta eHAC, documento necessario e richiesto per arrivi internazionali e voli domestici);
– il risultato negativo del tampone (PCR) non più vecchio di 72 ore prima della partenza;
– assicurazione sanitaria e biglietto di uscita dal Paese (solo per chi non ha un permesso di soggiorno);
– check-up medico all’arrivo;
quarantena di 8 giorni a Jakarta in un hotel designato dal Governo;
– due tamponi PCR durante la permanenza in hotel: se entrambi danno esito negativo, si riceve dalla struttura un documento che permette di proseguire verso la destinazione scelta.

Le spese alberghiere e mediche NON sono coperte dal Governo e ammontano a circa 500/800 Euro, a seconda dell’hotel scelto. È richiesta un’ulteriore quarantena fiduciaria di 14 giorni, da effettuarsi presso una struttura alberghiera o residenza privata.

A partire dal 6 luglio 2021, potrà fare ingresso in Indonesia solo chi ha completato il ciclo vaccinale.

Diffusione del Coronavirus Covid-19 in Indonesia

Come il resto del mondo, anche l’Indonesia si trova a dover combattere la battaglia contro la diffusione del Covid-19. L’arcipelago è stato interessato, a partire dal mese di marzo, a una sorta di lockdown con restrizioni poco rigide – fatta eccezione per la città di Jakarta dove sono state più rigorose – prontamente attuate dalla maggioranza della popolazione.
Il divieto di assembramento e l’uso obbligatorio della mascherina sia nei luoghi chiusi – persino in macchina! – che aperti, persiste ancora adesso. Gli esercizi commerciali, le piccole botteghe e gli uffici dispongono di lavabo esterno per la detersione delle mani e gel disinfettante.

Il contagio non accenna ancora ad arrestarsi e il numero maggiore dei casi si registra a Giava, l’isola più popolosa dell’arcipelago: puoi verificare la situazione aggiornata della diffusione del Coronavirus sul portale Covid-19 Bali – dove trovi il dettaglio per provincia – oppure sul sito italiano relativo alle statistiche sul virus. A metà novembre 2020 il Presidente indonesiano Joko Widodo, in un’intervista a Reuters, aveva dichiarato che entro la fine dell’anno sarebbe partito il processo di immunizzazione della popolazione, previa approvazione del vaccino dall’ente governativo preposto.
A metà gennaio è iniziata la campagna di vaccinazione che ha interessato prima il personale sanitario e i lavoratori del settore pubblico, per poi toccare alla popolazione. 
Puoi verificare i dati aggiornati dello stato delle vaccinazioni in Indonesia sul portale Governativo con dati aggiornati da tutte le province dell’arcipelago.

Quando sono stati chiusi i confini dell’Indonesia?

I confini dell’Indonesia sono stati chiusi gradualmente in seguito alle dichiarazioni dell’OMS che si sono susseguite all’inizio dell’epidemia, dichiarata poi pandemia:

  • 8 marzo 2020: le restrizioni riguardano i viaggiatori provenienti dalla Cina, dall’Iran e dalle regioni italiane colpite dalla prima ondata, ovvero Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Marche;
  • 20 marzo 2020: il divieto viene esteso a diversi Paesi europei, tra cui l’Italia;
  • 2 aprile 2020: il Governo centrale decide di proibire ogni ingresso al Paese per motivi di turismo. Viene accordato un visto di emergenza gratuito agli stranieri che si trovano su suolo nazionale, che non riescono a far ritorno alla loro residenza per la sospensione/riduzione delle tratte aeree.

Tutt’oggi le frontiere dell’Indonesia rimangono chiuse al turismo internazionale, è ammesso l’ingresso di stranieri solo se in possesso di regolare visa.

Rimaniamo in attesa di nuove dichiarazioni ufficiali: provvederemo ad aggiornare l’articolo quindi continua a seguirci per avere informazioni puntuali e verificate da chi vive nell’arcipelago indonesiano.

Intanto nulla ci vieta di sognare un nuovo anno ricco di viaggi ed esperienze in Indonesia: comincia a scegliere la destinazione che fa per te!

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